Il freddo è arrivato.

Dopo l’ultimo articolo del mese di Novembre siamo andati a Zeri tutti i weekend, ma vuoi nessun argomento o avvenimento da scrivere non mi sono più cimentata nei miei racconti. Oggi 18 dicembre, visto che fuori c’era un freddo gelido ho approfittato per scrivere. Al villaggio eravamo soli a parte Mario e suo suocero, come anche i weekend passati. Aspettavamo Ivano ma non è potuto venire. Anche Anna e Corrado è già tanto che non vengono più e speriamo di ritrovarci tutti insieme per l’ultimo dell’anno. Abbiamo acquistato un nuovo cliente, che appena arriviamo al venerdì pomeriggio ci viene a fare visita. E’ Mao il gatto del villaggio, che è l’erede di Neve tanto gli assomiglia.  Per tutta l’estate è stato dai Martini al villaggio alto e poi da Anna e Corrado e ora visto che non c’è nessuno viene da noi. Mario dice, che al venerdì , quando ci sente arrivare, se per caso è da lui , si alza e viene da noi.  Con Otello va d’accordissimo,tant’è che mangiano  insieme e si fanno coccolare da Lucio tutti e due. Durante il giorno, quando siamo in casa, entra e si mette a dormire sul divano, lui su un divano e Otello sull’altro. Quando poi andiamo via esce con noi e se ne va. Venerdì quando siamo  arrivati il tempo era brutto ed ha piovuto e tirato vento tutta la notte e la temperatura è andata sottozero tant’è che il lago  nella parte esterna è ghiacciato. Sabato mattina il tempo era splendido a parte il freddo gelido ed il vento. Oggi domenica il tempo è coperto e la temperatura è appena sopra lo zero , del resto sono i suoi tempi e comuque in casa davanti al camino si sta benissimo. Speriamo che venga la neve anche se purtroppo i gestori del rifugio non ci sono più e non si sa ancora chi prendera la gestione quest’inverno. Sarebbe un peccato venisse la neve ed aprire gli impianti e non poter avere i servizi collaterali per la gente che viene al Zum. Un saluto Anna e Lucio.

Mao in attesa del pranzo.

Sonno beato.

Tra cane e gatto..........ma chi la detto.!!!!!!!!!!

I due coccoloni.

La cascata al lago comincia a ghiacciarsi.

Il lago quasi ghiacciato.

Una giornata splendida e che colori.

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Ormai la raccolta dei funghi è finita.

Anche nel fine settimana dal 28 al 30 Ottobre siamo andati nel nostro Paradiso. Tanta era la voglia di andare che , nonostante le strade sia da Arzelato che da Pontremoli fossero chiuse a causa frane, non ci siamo persi d’animo e abbiamo fatto l’itinerario passando da Borgotaro e poi Albareto. Abbiamo impiegato mezz’ora di più ma la strada era  in condizioni perfette. Il tempo era bello, non c’era vento e  si stava benissimo e il paesaggio aveva colori a dir poco stupendi, le foglie di  alcuni alberi erano ancora verdi, altre gialle,  altre rosse, altre bordò , il cielo azzurro, l’autunno è forse la stagione più bella vuoi per la varietà di colori e per il silenzio che avvolge tutto.  Al Villaggio non c’era nessuno  tranne Andrea che era venuto per funghi e che come al solito i suoi tre chili di funghi non se li è fatti mancare. Anna e Corrado, i nostri vicini, non erano venuti  e vedere la casa tutta chiusa ed il  giardino non illuminato, ci ha fatto rattristire, sembrava ci mancasse qualcosa. Mao ci è  venuto a trovare ed ha mangiato insieme a Otello. Sabato mattina siamo andati al pratone, non abbiamo incontrato nessuno e nel bosco c’era un silenzio indescrivibie, si sentiva solo lo scorrere dell’acqua nei canali. Abbiamo trovato un chilo di funghi, alcuni vecchi ma sani ed alcuni giovani. Nel pomeriggio siamo andati ad Albareto e solo tre ne abbiamo trovati. Domenica volevamo andare a Noce ma visto che c’era la caccia al cinghiale abbiamo desistito e siamo andati sulle piste ma  senza aver trovato nemmeno un fungo. Domenica sera siamo tornati a casa perchè la nostra Chiara partiva martedì mattina presto per Milano e dovevamo accompagnarla alla stazione e visto che poi per due settimane non l’avremmo vista abbiamo preferito trascorrere con lei il lunedì. Martedì però visto che alle sette eravamo già di partenza  siamo andati a Zeri per fare una scappata a Noce.  Non abbiamo trovato nemmeno un fungo  ma in compenso abbiamo raccolto sette chili di castagne. Era caldissimo  tant’è che abbiamo mangiato fuori e non c’era proprio nessuno tranne Daniele ed i suoi vicini. Nel pomeriggo siamo andati al pratone e dopo un’ora di ricerca  abbiamo trovato solo un fungo che abbiamo donato a Daniele. Mi sa che ormai è veramente finita anche se Anna e Corrado sperano ancora che qualcosa  nasca ai castagni. Anna e Lucio.

L'ultimo fungo raccolto martedì 2 Novembre al pratone.

Nel bosco si sentiva solo scorrere l'acqua.

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Ancora funghi nonostante il freddo.

La stagione dei funghi al faggio, sembrava essere terminata, vuoi il vento ed il freddo che nella prima quindicina di Ottobre  aleggiavano in quel di Zeri. Per noi così non è stato. Venerdi 13 e sabato 14 la nostra raccolta è stata fruttuosa, ben 4 kg con un bell’esemplare di circa 6 etti. Purtroppo  al momento della partenza, come di solito faccio, non ho fatto le foto, stante la fretta di partire in quanto la nostra Chiara ci aspettava a pranzo, visto che poi partiva per Milano e per due settimane non l’avremo vista. Come ogni fine settimana anche il 21/22/23 siamo andati nel nostro paradiso. Venerdì siamo arrivati presto e una ” capatina” come si suol dire, tanto per non perdere il vizio, l’abbiamo fatta al nostro ormai consueto posto che ci ha fruttato 1 chilo e mezzo di funghi , alcuni già grossi ed altri di nascita, tutti comunque giovani. Abbiamo incontrato nel bosco Anna e Corrado anche loro con un bel cestino di funghi. Sabato mattina , non di buon ora, perchè c’era un vento gelido siamo ritornati al solito posto che ci ha fruttato ancora 3 chili e mezzo che aggiunti a quelli di domenica mattina ci hanno  ci hanno fatto portare la nostra raccolta a ben 7 chili.  Il paesaggio era splendido, un cielo azzurro che contrastava con il bianco della brina dei prati  e l’ormai rosso delle foglie degli alberi che piano piano , cadendo formavano un tappeto colorato e che chissà quanti funghi sotto nascondeva. Senz’altro saranno le ultime raccolte abbondanti almeno ai faggi, speriamo nelle prossime uscite ai castagni e la prossima settimana ne avremo o no la conferma, nonostante le previsioni del tempo non siano delle più rosee.  Comunque, con il sole, con il vento e  con la pioggia Zeri rimane sempre il nostro Paradiso. Anna e Lucio.

Il prato al lago imbiancato dalla brina.

Il Monte Spiaggi sembra una cartolina.

La brina al pratone brrrrr........che freddo, 5 gradi alle 9 di mattina.

L'azzurro del cielo, il rosso ed il verde degli alberi ed il bianco della brina, ecco i colori dell'autunno a Zeri.

Ed eccoli la ricompensa alle nostre fatiche piacevoli.

Tanta fatica ma quanta soddisfazione.

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La nostra raccolta di funghi.

Anche quest’anno, come di consuetudine, e con grande piacere  la nostra raccolta di funghi è stata alquanto proficua. Come già avete potuto vedere la nostra prima raccolta consistente è stata il giorno di Ferragosto, raccolta che è continuata fino a ieri martedì 11 ottobre. Fino ad oggi abbiamo raccolto circa 30 kg. di funghi  che hanno fatto la felicità di amici e parenti. Nulla a che  vedere con le raccolte di Andrea che ogni giorno portava a casa dagli 8 ai 10 kg. di funghi. Anche  Corrado ed Anna non sono stati da meno, anche perchè sono stati a Zeri da giugno fino a settembre.  Anche sotto casa abbiamo trovato diversi funghi uno addirittura  di 4 etti e nato in un posto alquanto strano. Ecco alcune foto dei funghi raccolti e per ultimi quello raccolti ieri martedì 11 ottobre nei boschi al pratone e ad Albareto. Infatti siamo andati al mattino, in compagnia di Renzo il fratello di Lucio, al pratone dove abbiamo raccolto 3 kg di funghi e poi al pomeriggio ad Albareto dove però la raccolta è stata solo di 1 kg.  Siamo arrivati al villaggio lunedì sera ed un vento gelido ci faceva non ben sperare. Il tempo era bellissimo, la luna piena illuminava tutto e il vento è durato tutta la notte. Al mattino il vento si era calmato ed ogni tanto si sentivano delle ondate di vento ma però caldo. Il tempo era bellissimo, un cielo azzurro senza nuvole, il verde rosso delle foglie disegnavano un paesaggio indescrivibile,  un caldo che sembrava essere d’estate tant’è che abbiamo mangiato all’aperto, confortati anche da un silenzio ed una tranquillità  che solo quando non c’è nessuno si può assaporare. Si stava da Dio e per noi è forse una delle cose più belle  essere da soli, senza confusione e nel nostro Paradiso. Speriamo che la raccolta continui, anche se a sentir dire ormai si è fermata, vuoi la poca pioggia ed il vento. Solo Bruno continua senza mai  fallire, anche martedì 11/10 l’abbiamo incontrato mentre scendeva dalle piste con la sua solita gerla stracolma ed Andrea non da meno ne aveva raccolti 5 kg. Anna e Lucio.

Il fungo nel nostro giardino, di forma strana, nato in un posto strano ma che pesava ben 4 etti.

I 9 kg di funghi raccolti il 26 e 27 settembre.

E Otello non può mancare.

I funghi raccolti martedì 11 ottobre.

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Una delle tante scorpacciate ed i primi funghi di faggio.

Come ogni estate, non manca occasione per ritrovarci tutti insieme a gustare i manicaretti di Corrado, Anna, Mariarosa e nonna Bruna. Tordelli, muscoli ripieni, salsicce e patate al forno, torta di riso salata, torta delle rose e buon vino. Quasi ogni sabato o domenica  eccoci  pronti e  nessuno deve mancare.

Il giorno di Ferragosto, io e Lucio eravamo soli e dopo un leggero pasto, si fa per dire, ( gnocchetti fatti in casa a sugo di tonno e cotolette di agnello fritte e una bottiglia di vino nero della vigna di nonna Bruna)  abbiamo deciso di andare per funghi. A noi si sono unite Anna, Mariarosa e Mirella. Erano le tre e siano andati al pratone al Lago Peloso. Appena entrati Mirella ha trovato subito un bel fungo, ma così non è stato per noi. Dpo circa una mezz’ora siamo andati verso il canale e con grande sorpresa Lucio ha cominciato a trovare funghi, dove si girava si girava  raccoglieva un fungo. La raccolta è stata proficua, circa tre chili e mezzo di funghi bellissimi. Lucio dice che è stato il vino di nonna Bruna che ha portato fortuna. Purtroppo da allora pochi funghi abbiamo ritrovato e speriamo nel mese di settembre. Ecco qui le foto dei funghi raccolti a Ferragosto e la foto di un fungo raccolto sotto casa sotto al nostro giardino. Anna e Lucio.

Il fungo raccolto sotto casa.

C'è chi cammina per trovarli e noi l'abbiamo sotto casa.

L'immancabile mangiata.

Il brindisi.

I funghi raccolti a Ferragosto.

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Gli scout al villaggio.

Ogni anno vengono a Zeri gruppi di scout da diverse città d’Italia, da Milano, Firenze, Pisa e Livorno. Alcuni di loro si accampano alla Formentara o al pratone al Lago Peloso ed alcuni , i più piccoli, vanno a pensione a Bergugliara. Quest’anno un gruppo di scout del reparto Milano 1 Brownsea, formato da cinque ragazze dai 12 ai 15 anni, che erano alla Formentara, hanno chiesto ospitalità per una notte al villaggio.  Infatti ogni gruppo doveva per una sera dormire fuori dal campo, sia in casa di persone che all’aperto. Siccome le abbiamo viste un pò spaesate le abbiamo invitate ad accamparsi nel nostro giardino. Verso le sette di sera, si sono messe a mangiare ed io le ho rifocillate con polpette e patatine fritte. Visto che la temperatura cominciava ad abbassarsi e con il pensiero che avrebbero dormito all’aperto senza nessuna tenda per ripararsi, le abbamo ospitate a dormire in casa.  Non c’è stato da parte loro  un minimo ripensamento e finalmente hanno potuto dormire in un letto ed al riparo.  Al mattino sveglia alle nove e dopo una colazione a base di latte, nutella, marmellata e biscotti hanno preparato gli zaini perchè alle undici dovevano fare rientro al campo. Per finire hanno fatto una doccia calda e non si contano i grazie che ci hanno detto. Tanta è stata la gioia di potersi lavare dopo tanti giorni con acqua calda che non finivamo mai di ringraziarci e senz’altro, dicevano, siamo l’unico gruppo che ha avuto una simile ospitalità.  Per noi è stata una soddisfazione ed un diversivo e per loro spero una esperienza che non dimenticheranno. Alle undici Lucio le ha poi accompagnate al Lago Peloso , da dove si sono incamminate verso il campo.  Ecco qui in foto Sara, Paola, Matilde, Camilla ed Elena e l’immancabile Otello in alcune foto ricordo. Un saluto a tutte  con la speranza di vederle di nuovo l’anno prossimo. Anna e Lucio.

Sara, Elena, Paola, Matilde e Camilla e Otello. Spero di non aver confuso i nomi.

La colazione.

La colazione.

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Il bis del piccolo grande pescatore del villaggio.

Come di consueto, anche quest’anno a cavallo tra luglio e agosto  sono arrivati al villaggio Lorenzo ed il suo fratellino Riccardo, sempre più simpatici e intraprendenti. Ogni mattina Lorenzo con il babbo andava a pescare al lago e  visto che nell’ultima settimana di luglio c’era stata la gara di pesca, Lorenzo sperava di pescare una delle trote grandi che erano state immesse nel lago e che non erano state pescate da nessuno. E così è stato, infatti dopo giorni e giorni di tentativi , sabato 30 luglio ecco il grande bottino. Lorenzo, dopo tanta fatica, ha pescato una trota di 3 chili e mezzo ed orgoglioso si è fatto immortalare con babbo e mamma e Riccardo. Ha avuto un pensiero gentile, ci ha regalato la trota che noi con piacere abbiamo fatto alla griglia. Un saluto a tutti ed un bacio a Lorenzo e Riccardo da Anna e Lucio. Vi aspettiamo quando ci sarà la neve.

Lorenzo, Riccardo, Maurizio e Nicol con il trofeo.

Lorenzo, Riccardo, Maurizio e Nicole e la preda.

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I 90 anni di nonna Bruna.

Dopo 8 mesi di silenzio, più per pigrizia che per altro, eccomi di nuovo  a scrivere in occasione del compleanno di nonna Bruna che  a giugno ha festeggiato i 90 anni. Il tempo non ci ha assistito  e per paura di essere sorpresi dalla pioggia nel bel mezzo della festa abbiamo pranzato in casa. Questa volta era con noi anche Luigi  che ha portato ogni  ben di Dio.  Tordelli fatti in casa, ( ogni volta sempre più buoni), mortadella nostrale, agnello di Zeri  al forno,  pollastri al forno, agnello fritto, tutto annaffiato con l’ottimo vino  della vigna di nonna Bruna a Vezzano.  E per finire torta con candelina e cannolini alla crema. Lascio immaginare a chi legge  come eravamo tutti quando ci siamo alzati da tavola. Io stravolta ho dormito fino alle sette.  Auguriamo a nonna Bruna di mantenersi sempre così, un’altro appuntamento ci aspetta l’anno prossimo. Anna e Lucio.

Nonna Bruna e la torta.

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Finalmente ancora un pò di neve al villaggio.

Era dall’otto di gennaio, vuoi una ” cinghialata”  programmata da tempo , vuoi la ” voglia” di stare con la nostra Chiara, che non ritornavamo nel nostro Paradiso. Venerdì, nonostante le  previsioni non fossero delle più rosee, siamo ritornati al villaggio. Siamo arrivati verso le cinque, il tempo era un pò nuvoloso , non c’era nè neve nè nebbia ma un vento gelido che ci ha fatto, dopo la consueta passeggiata con Otello,  rintanare subito in casa. Al villaggio eravamo solo noi e   un’altra famiglia ed il silenzio era assoluto  .  Sabato mattina il vento era cessato e nel pomeriggio ha cominciato a nevicare fino alla sera.  Poca neve che però durante la notte di sabato è aumentata tant’è che domenica mattina ci siamo svegliati con circa  20 cm di neve. Tutto era  bianco e silenzioso e mi ripeto  e mi ripeterò ancora: ”  è strana la sensazione che riesce a donare la neve, al di là degli inconvenienti pratici che poi materialmente crea, è  incredibile il senso di pace che può darti vedere fioccare la neve, forse perchè ovatta le sensazioni, i sentimenti, forse perchè vi è silenzio senza esservi silenzio. Provate a fermarvi un attimo mente la neve cade, c’è tanto silenzio, ma non vi sentite soli, è un silenzio bello, positivo forse perchè la neve è così soffice, morbida. Tutto è rallentato, è felpato, anche quando cammini  sulla neve specialmente quando è caduta da poco è una sensazione particolare che non si può descrivere,  persino il rumore che si sente quando si cammina è indescrivibile , bisogna provare e quando vedi il paesaggio tutto bianco, la strada bianca quando non è ancora passato nessuno, quando tutto è liscio quando non c’è ancora nessuna impronta è una sensazione, che almeno a me fa sentire una pace assoluta, una tranquillità e serenità interiore  , che viene affievolità quando rientro in citta, ma che mi lascia comunque la voglia di ritornare al più presto nel ” nostro Paradiso”. Starei delle ore alla finestra a vedere la neve ed il paesaggio innevato specialmente quando non c’è nessuno. Lucio si è cimentato in una passeggiata con le racchette da neve , quelle di legno ,  in previsione della ciaspolata che organizzerà Oscar,  ma è stata una faticaccia. Domenica ha nevicato poco ma quasi tutto il giorno e quando siamo partiti venivano bei fiocchi. Anna e Lucio.

Otello in difficoltà nella neve.

Tutto è bianco.

Il lago ghiacciato ricoperto dalla neve.

Persino il muro è imbiancato.

Otello.

Ci piace d'estate, ci piace d'inverno, e se non l'avete ancora capito ci pace sempre. E' il " nostro paradiso".

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L'ultimo dell'anno al villaggio.

Anche quest’anno, come l’ann0 scorso, abbiamo trascorso l’ultimo dell’anno al villaggio. L’anno scorso con Ivano e Carmen mentre quest’anno la compagnia era aumentata, Anna e Corrado, Mariarosa e Ilvo ci hanno fatto compagnia. Sembrava di essere come d’estate.  Eravamo invitati da Mariarosa e dopo una luculliana cena a base di salatini misti, salumi tordelli di ricotta, agnello al forno e cotechino con lenticchie, abbiamo salutato il 2011  con un’ottima bottiglia di champagne e di schiacchetrà del 2008. Al villaggio c’era tanta gente, fuochi d’artificio e balli hanno allietato l’arrivo del nuovo anno. Il primo dell’anno il tempo era bello, poi domenica ha cominciato a cambiare , non è piovuto  e mercoledì sera e giovedì ha persino nevicato. Domenica abbiamo fatto un’altra mangiata, questa volta da noi e tanto per star leggeri gnocchetti al sugo di tonno, gamberoni e scampi al forno, polpettine di carne e patate cotte in una patatiera di terracotta che erano veramente squisite, sembravano come cotte sotto la cenere. Martedì pranzo con la nostra Chiara a Carrara e poi di nuovo nel nostro Paradiso. Per non perdere il vizio mercoledì Corrado aveva preparato focaccinette, pizzette, farinata e pizza e forse perchè era tanto che non le mangiavamo le abbiamo gustate più del solito e poi torta di riso dulcis in fundo.Giovedì il villaggio si è svuotato, tanta gente era  ormai  andata via e solo i più coraggiosi, nonostante il tempo nuvoloso e piovoso hanno resistito fino a sabato. Speriamo di ritrovarci ancora l’anno prossimo, con l’augurio di tanta salute per tutti e di passare , almeno per noi, quest’anno come il 2010 . Anna e Lucio. 

Come primo dell'anno non è male.

Tramonto al villaggio.

La prima neve del 2011.

 

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